Attenzione all’umidità, nelle abitazioni è un pericolo reale

Gli ambienti abitati racchiudono una serie di notevoli rischi per la nostra salute, soprattutto quando presentano umidità e muffa. Tra le conseguenze indesiderate degli ambienti troppo umidi occorre ricordare in particolare l’asma, le allergie e le malattie respiratorie. Problematiche che sono in notevole crescita negli ultimi anni, destando un certo allarme negli organismi sanitari.
A partire dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che proprio per cercare di tenere alta l’attenzione sul problema ha elaborato le sue linee guida sulla qualità dell’aria. Uno studio nato dall’analisi di 36 ricerche internazionali, elaborate in passato dai principali esperti in materia e secondo il quale chi abita in edifici umidi o con muffe vanta addirittura il 75% di possibilità in più di contrarre disturbi respiratori come l’asma, la rinite e le allergie. Per capire l’ampiezza del problema occorre fare riferimento ad altre statistiche, quelle relative alla presenza di umidità nelle abitazioni europee, un problema che rigurda circa il 30% di esse. Tanto da richiedere uno sforzo straordinario in termini di prevenzione.

L’importanza del deumidificatore per la prevenzione

Il modo migliore per evitare le problematiche collegate alla presenza di un tasso troppo elevato di umidità è rappresentato dalla prevenzione. Occorre cioè mettere in campo contromisure in grado di abbattere anche in maniera drastica questi livelli, in modo da togliere il terreno ideale alla crescita microbica all’interno delle abitazioni.
Uno dei modi di farlo è l’utilizzo del deumidificatore, macchinario in grado di catturare aria troppo umida e trattarla al suo interno in modo da restituirla dotata di un livello corretto in tal senso. Il suo funzionamento trae le mosse dalla constatazione che l’umido non è altro che la quantità d’acqua presente nell’aria ad una data temperatura. All’interno della propria abitazione la temperatura dovrebbe attestarsi tra i 20 e i 22° C, mentre il tasso di umidità dovrebbe situarsi un range tra il 40 e il 60%. Va anche sottolineato come l’aria non deve essere troppo secca, condizione che si verifica sotto il 20% di umidità in quanto un caso di questo genere causerebbe un’evaporazione eccessivamente intensa delle mucose bronchiali e la conseguente secchezza nelle vie respiratorie.
In commercio è possibile reperire un gran numero di dispositivi, in grado di regalare prestazioni di buon livello. Proprio per cercare di capire meglio la situazione del settore e orientarsi al meglio in fase di scelta, il nostro consiglio è di consultare una pagina come questa, grazie alla quale è possibile farsi una idea più esaustiva, anche in merito ai marchi che presidiano il comparto.